Federico Tonozzi: 

L'uomo che sapeva troppo

 

Da leggersi con una buona dose di (auto) ironia

 

L’interprete di questa storia infinita è un cavaliere oscuro proveniente dalla Gran Torino.

Un giorno, mentre vaga per la città incantata alla ricerca della felicità, scopre l’amore all’improvviso per i rumori fuori scena di una compagnia dei matti di Stoccolma. Qualcosa è cambiato dentro di lui e di fronte ad una giuria di soliti sospetti, uno scemo e più scemo dell’altro, decide di mostrare il suo lato positivo per ottenere una piccola parte, ma temendo una stangata tenta una fuga di mezzanotte. “Non ti muovere”gli dicono, mentre prendono la decisione critica sul suo futuro: c’è chi dice no, tanto per fare l’avvocato del diavolo, c’è chi invece, favorevole, vuole cogliere l’attimo fuggente. All’improvviso uno sconosciuto però urla “Si può fare” ed il nostro eroe per caso è di nuovo in gioco.

La vita è bella ora che si recita ogni maledetta domenica, ma egli ha un piano diabolico da mettere in atto: trasformare la commedia in un film da nuovo cinema paradiso…

…e dunque, che ne sarà di noi?

Lo saprete prossimamente al cinem… ops, a teatro!

 

* Frase tipica: “Vorrei parlare un po’ del mio personaggio…” (ponderando bene le parole)

 

Curriculuuum vitaeeeae:

- “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesselring. Ruolo: Agente Andersson. Agente di polizia alle prime armi, un po’ impacciato e alla ricerca di una nuova carriera.

- “Cluedo” di Jonathan Lynn. Ruolo: Professor Plummon.

Virginia Lucadello: Jungfruja

 

Da leggersi con una buona dose di (auto) ironia

 

C’era una volta una giovine fanciulla di nome Jungfruja, impegnata come serva al castello dei Varför inte. Ogni giorno gli Attori della Tavola Rotonda le davano delle commissioni da sbrigare a Vällingby: comprare delle pergamene per i copioni, cacciare delle alci per farne spuntini, trovare cantastorie per organizzare un simposio, reclutare nuovi attori per la Tavola Rotonda. La giovine Jungfruja usciva ogni mattina all’alba per eseguire le mansioni, ma quando l’orologio del campanile segnava mezzogiorno lei non era ancora tornata… neanche alle due di pomeriggio lei era al castello… alle sei di sera ancora niente… Poi, a notte inoltrata come ogni volta, lei rincasava serafica accampando scuse di ogni tipo per giustificare i suoi innumerevoli ritardi: draghi alati che con lingue di fuoco le impedivano il passaggio, stregoni malefici che le ottenebravano la mente con le loro pozioni, creature abominevoli che con insulti di ogni tipo le ostacolavano il ritorno… Per molti anni nessun Attore della Tavola Rotonda credette mai alle sue favolette, ma un bel giorno tutti dovettero ricredersi. Un giorno gli attori le chiesero di recitare, il compito più difficile di tutti, e lei rispose in modo egregio: arrivò puntuale e sciolse ogni sortilegio!

 

* Frase tipica: “Toc, toc… chi è?” (in ritardo)

 

Curriculuuum vitaeeeae:

- “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesselring. Ruolo: Helena Harp. Fidanzata di Mortimer e vicina di casa di Abby e Marta.

- “Cluedo” di Jonathan Lynn. Ruolo: la poliziotta.

- “Rumori fuori scena” di Michael Frayn. Ruolo: Tina. Direttrice di scena

 ​​​Teatro italiano in Svezia

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